UNA CAMPAGNA E UN NUOVO CHECKPOINT PER NON ABBASSARE LA GUARDIA CONTRO L’HIV 

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Una mano che, idealmente, rappresenta i progressi scientifici e l’informazione, fa esplodere la bolla che racchiude le persone che convivono con l’HIV, permettendo loro di uscire dall’isolamento e tornare a vivere in società alla pari degli altri. Il tutto con uno stile che richiama Keith Haring, artista morto di AIDS nel 1990.

Un messaggio dal forte impatto emotivo realizzato da Knet, vero nome Carlo Oneto, street artist di Salerno che ha già collaborato a diversi progetti con l’Arcigay di Napoli.  L’opera di Knet ha rivestito un autobus a due piani in viaggio per il centro di Roma fino al 1° dicembre, giornata Mondiale dell’AIDS  2018 (#worldAIDSday). 

A Milano, invece, grazie agli Orticanoodles (pseudonimo di due street artisti italiani, Wally e Alita), a girare su un autobus per le vie del centro è un’opera floreale che, una volta inquadrata da uno smartphone, viene attaccata dal virus. Ma, al contrario di quanto ci si possa aspettare la ‘vegetazione’ rimane luminosa e rigogliosa. Il messaggio è che oggi, grazie ai progressi e all’innovazione scientifica è solo la vita a essere contagiosa.

Per godere dell’esperienza basterà scaricare l’applicazione messa a punto da BEPART – the Public Imagination Movement, la start up innovativa che ha coordinato la parte tecnologica del progetto. L’App Bepart è disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store. Una volta scaricata, basta seguire le istruzioni e puntare il visualizzatore dell’App verso la fiancata dell’autobus come fosse una fotocamera; l’immagine si animerà svelando messaggi e contenuti nascosti.

L’iniziativa artistica e tecnologica, che è stata presentata a margine dell’incontro dedicato a medici  specialisti ‘In their voices’, è un ulteriore capitolo della Campagna #Trattamibene, www.hivtrattamibene.itpromossa da Gilead Sciencesun nuovo spazio di informazione sviluppato grazie al contributo di nove associazioni di pazienti attive a livello nazionale (Anlaids Onlus, ALA Milano Onlus, Arcigay Onlus, ASA Onlus, Circolo Mario Mieli, Arcobaleno AIDS Onlus, NPS Italia Onlus, Nadir Onlus, Plus Onlus), con il patrocinio di ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research) e SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali).

“Sull’HIV la nuova vera sfida per tutti e da affrontare uniti” afferma Antonella D’Arminio Monforte, Direttore Malattie infettive dell’Ospedale San Paolo di Milano. “è il valore rappresentato dall’innovazione terapeutica e dalle cure sempre più efficaci che hanno portato all’abbassamento della concentrazione di HIV nel sangue, e quindi all’equazione U = U (Undetectable = Untrasmittable); grazie a questo progresso ora è possibile andare oltre l’orizzonte medico-sanitario e soffermarsi su aspetti più connessi a tutta la qualità della vita delle persone con HIV”.

Sempre a margine dell’incontro ‘In Their Voices’, è stato presentato il progetto del primo Checkpoint milanese, una struttura che sorgerà in centro città, all’interno della Casa dei Diritti di via de Amicis, interamente gestita da diverse Associazioni di pazienti (Anlaids, Asa, Cig Arcigay, Lila e NPS) con il supporto di SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) Lombardia. Il progetto nasce nell’ambito del protocollo “Fast Track Cities”, il circuito internazionale a cui aderirà anche Milano.  Nato a Parigi e sottoscritto da numerose città in tutto il mondo, il progetto intende promuovere la condivisione di programmi di prevenzione e campagne di sensibilizzazione contro l’HIV e contro tutte le malattie sessualmente trasmissibili.  

Spiega Massimo Cernuschi Presidente di ASA (Associazione Solidarietà AIDS) una delle Associazioni coinvolte nella nascita e gestione della struttura: “Crediamo sia molto importante per chi vuole avere consigli, informazioni e supporto poter usufruire di un centro indipendente dalle strutture sanitarie in cui si possono incontrare persone che operano nelle Associazioni e molto vicine al tema dell’HIV e delle malattie trasmissibili sessualmente”.

La Campagna #TrattamiBene

TrattamiBene è l’hashtag ufficiale della campagna. Un modo per aggiungere ulteriori voci sulla quotidianità di chi è colpito da HIV o che lo conosce da molto vicino. Chiunque voglia contribuire al progetto potrà farlo utilizzando l’hashtag e raccontando la sua esperienza sui propri canali social. I contributi ritenuti rilevanti saranno presi in considerazione per lo sviluppo futuro del progetto, che mira soprattutto a identificare e affrontare i nuovi bisogni di chi convive con il virus. 

Link al video della campagna: https://we.tl/t-gpXHPukca3

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