PSORIASI: TERAPIE PIÙ EFFICACI E SICURE

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Si è concluso a Roma il primo appuntamento per “PsoFuture”, il congresso che ha riunito importanti dermatologi provenienti da tutto il mondo, che hanno discusso dei meccanismi dei patogenetici e della gestione delle comorbilità, dei trattamenti più innovativi, che hanno cambiato l’approccio alla malattia e migliorato la qualità di vita dei pazienti, fino alle prospettive future.
“L’idea di promuovere e organizzare a Roma il congresso “PsoFuture”, afferma Sergio Chimenti, chairman del Comitato Scientifico e Direttore della Clinica Dermatologica all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, “è nata dall’esigenza di fare il punto sullo stato dell’arte della psoriasi sia nel campo della ricerca, che si sta aprendo a sempre maggiori conoscenze su questa patologia cutanea, sia nel campo delle terapie, per le quali abbiamo assistito a enormi progressi negli ultimi anni, e anche per soddisfare l’esigenza di focalizzare la nostra attenzione sui nuovi farmaci che in tempi brevi, ci auguriamo, saranno disponibili”.

La grande novità di questo evento scientifico
La grande novità di questo evento scientifico è stata l’impostazione multidisciplinare, basata sulla moderna valutazione della psoriasi come malattia sistemica che non coinvolge solo la pelle ma anche altri organi e tessuti: se lo specialista dermatologo è la figura di riferimento all’interno del percorso diagnostico-terapeutico appropriato, altri specialisti possono essere coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle patologie comunemente associate alla psoriasi, le cosiddette comorbilità.
In Italia le persone affette da psoriasi sono almeno 2,5 milioni, l’80% delle quali colpite dalla forma lieve-moderata, spesso poco conosciuta e, di conseguenza, non adeguatamente curata.

Una terapia più efficace e sicura
Fino a poco tempo fa il trattamento della patologia, caratterizzato da una difficile gestione dovuta alla scarsa praticità dei farmaci disponibili, contribuiva ad aggravare il disagio psicologico del paziente influendo negativamente sull’aderenza alla terapia, con evidenti ripercussioni sulla sua efficacia e sul decorso della malattia.
La grande novità di questi anni tra le terapie topiche per la cura della psoriasi lieve-moderata è rappresentata dalla combinazione in gel di un derivato della vitamina D, il calcipotriolo, associato al betametasone, un antiinfiammatorio corticosteroideo di elevata efficacia. Alla luce della revisione sistematica dei dati esistenti in letteratura sui benefici e sui rischi dei diversi trattamenti, questa combinazione, somministrata una sola volta al giorno, si è rivelata più efficace, rapida e meglio tollerata rispetto alle altre terapie convenzionali.
“Gli studi clinici dimostrano che l’associazione calcipotriolo-betametasone esplica un effetto sinergico che risulta più efficace e con un buon profilo di sicurezza e tollerabilità sulla lunga durata”, spiega il professor Chimenti. “Altro punto di forza è la monosomministrazione giornaliera che garantisce una maggiore aderenza da parte del paziente e non grava sulla qualità di vita”.
La combinazione in gel lipofilo, quindi, essendo anche pratica dal punto di vista cosmetico, viene incontro alle esigenze dei pazienti garantendo una maggiore compliance terapeutica e contribuendo a raggiungere un’efficacia clinica reale.

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