Onnivoro a chi? La difficile scelta, con gioia, di chi mangia tutto….

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Mettersi a tavola e gustare il cibo è ancora un piacere? Cosa mangiare per non sentirsi in colpa? E, soprattutto, per non recare danno alla salute? Di questi tempi la domanda è più che lecita e ne ha sviscerato tutti i suoi contorni Roberta Schira, psicologa del gusto e nota critica gastronomica, che, nel suo nuovo libro I nuovi onnivori, invita il lettore a dire “Basta!” al terrorismo alimentare e a chiedersi dove sia finito il piacere della tavola. 

Ma chi è il Nuovo Onnivoro? In pratica, non è un “marziano”, bensì  una persona attenta alla qualità del cibo, che non si lascia influenzare troppo dalle ricerche scientifiche; curiosa, priva di restrizioni mentali e soprattutto consapevole del proprio ruolo di consumatore attivo e del fatto che, facendo la spesa o un’ordinazione al ristorante, può incidere sul futuro dell’ambiente e dell’umanità. 

Rispettoso e tollerante verso coloro che la pensano in modo diverso da lui, il nuovo onnivoro è il commensale desideroso di riconquistare la gioia dello stare a tavola e di mangiare, senza rinunce, tutto ciò che gli piace, sentendosi anche libero di sperimentare. 

Non è facile, infatti, districarsi tra un’umanità carnivora, a tratti ottusamente ottimista, senza alcun rispetto per gli animali e per il Pianeta, e un’umanità catastrofista, che annovera fondamentalisti del “no carne”, attivisti vegani e ambientalisti aggressivi. Ma tra questi due opposti, l’autrice traccia una terza via, che prevede «un pizzico di scienza, un pizzico di coscienza e un pizzico di filosofia». Come dire che la strada giusta d percorrere sta nel mezzo. 

Per sviluppare questi temi, l’autrice ha scelto il dialogo come forma narrativa: il suo interlocutore è Tom, un agronomo italoamericano che sta seriamente pensando di abbandonare la carne. È un commensale alla ricerca della sua identità alimentare: ha qualche intolleranza, molte certezze e molti dubbi. 

Tom incarna perfettamente l’odierno dilemma del come sopravvivere ai riti alimentari contemporanei fra gusto, salute e paure. La risposta è “la terza via”: cioè la possibilità per il commensale onnivoro di vivere in serenità i momenti conviviali scegliendo consapevolmente un’alimentazione etica che combini allevamento sostenibile e profitto, gusto per il buon cibo e impatto ambientale zero, e consenta di godere, con moderazione, anche dei “cibi proibiti” senza sentirsi giudicati o in colpa. 

Roberta Schira 02 © Francesco Bozzo

Oggi, infatti, preconcetti e falsi miti condizionano continuamente le nostre scelte alimentari incidendo anche sul modo in cui mangiamo, da soli o in compagnia, a scapito della convivialità, che implica condividere il tempo, oltre che il cibo. Stare seduti gli uni accanto agli altri intorno a una tavola significa influenzare con il nostro umore gli altri commensali, con la conseguenza – in certi casi – di privarci di spontaneità, causare diffidenza, pregiudizio reciproco e infine chiusura totale. 

Provocatoria e politically incorrect, Roberta Schira, svela fobie e falsità che sono all’origine delle sempre più diffuse ansie legate alle ideologie alimentari; offre un metodo per interpretare correttamente le ricerche scientifiche, spiega come riconoscere un ristorante sostenibile e un allevamento eticamente accettabile; e infine suggerisce, con semplici, ma sfiziose ricette, come organizzare una cena perfetta “per tavolate miste”. 

A metà fra manuale e trattato, I nuovi onnivori è un libro che va oltre la cucina: è un viaggio di formazione alimentare che, come un Pranzo di Babette lungo duecento godibili pagine, riporta al centro la funzione terapeutica del cibo. 

 

Roberta Schira
I nuovi onnivori
La gioia di mangiare tutto 
Prezzo € 16,90
Uscita 7 marzo 2019 

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