Neurocrime – Un killer di nome Alzheimer

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Tutto ruota attorno alla morte di una ricercatrice medica. Quella di Danila Lucchini, moglie di un noto e aristocratico genetista, che lavorava con il neuroscienziato genovese Fabrizio Rocchi a un progetto teso a trovare una terapia genica per la malattia di Alzheimer. In poco più di tre settimane, dal 24 ottobre al 19 novembre, si consuma tutta la vicenda, fra l’Italia e New York. Case farmaceutiche, interessi internazionali, storie private si intrecciano in un quadro inquietante del mondo della medicina e della ricerca. Sullo sfondo, l’universo drammatico della malattia di Alzheimer, descritto con precisione scientifica e storica. Un’acuta riflessione sul rapporto tra scienza ed etica, sulla memoria dell’offesa.

Gloria Bardi, docente di Filosofia e Storia, studiosa di Bioetica, ha pubblicato con Salani il romanzo L’esordiente, il prof e l’editore mannaro, con il Becco Giallo il fumetto Dossier G8. La vicenda della scuola Diaz, oltre a vari libri per l’infanzia e vari articoli su riviste di Bioetica e Filosofia. In veste di drammaturga ha scritto e messo in scena diverse scritture teatrali, tra cui La Strana Malattia, dedicata all’Alzheimer, che nel 2013 ha conseguito il premio nazionale FITA per “Il teatro di impegno civile”.

Massimo Tabaton, neurologo, docente universitario a Genova, ricercatore sulla malattia di Alzheimer, conduce studi, ricerche e attività negli Stati Uniti e in Italia. I suoi lavori hanno 13.000 citazioni. Ha pubblicato anche un libro di divulgazione sulla malattia di Alzheimer, dal titolo C’era una volta l’arteriosclerosi.

 

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