Le donne? Sono tradite dal cuore

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Le malattie cardiovascolari continuano a mietere vittime. Senza distinzione fra uomini e donne. Per quanto riguarda quest’ultime, ben il 49% dei decessi delle donne in Europa è dovuto a patologie cardiovascolari,  Nelle donne, inoltre, sono le malattie cerebrovascolari (37.304), malattie ischemiche del cuore (37.140) ad incidere maggiormente.

 

Il quadro sconfortante è la diretta conseguenza di uno stile di vista scorretto, che vede il  fumo di sigaretta tra le principali cause del rischio di eventi cardiovascolari, dall’obesità.

Inoltre, con l’arrivo della menopausa, viene meno la protezione ormonale presente durante il periodo fertile; questo cambiamento favorisce gli effetti sfavorevoli dell’aumento dei livelli di colesterolo C-LDL circolante (colesterolo cattivo).

“Bisogna insistere, specie fra le donne, sul fatto che livelli eccessivi di colesterolo C-LDL (ipercolesterolemia) possono scatenare il processo di aterosclerosi (ispessimento e indurimento delle arterie) causando nel tempo la formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso del sangue fino a bloccarlo del tutto. In base a dove si sviluppano, queste ostruzioni possono causare infarto o ictus – ammonisce il Dott. Giuseppe Musumeci  Direttore della struttura complessa di Cardiologia, AO S. Croce e Carle di Cuneo a margine del Congresso GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) conclusosi qualche giorno fa a Milano-

Ma anche un evento cardiaco è necessario mettere in atto tutte le azioni utili a ridurre i fattori di rischio. Senza mai abbassare la guardia.

“E ‘ fondamentale dopo la risoluzione dell’evento acuto è il controllo dell’ipercolesterolemia, fattore causale dell’aterosclerosi malattia che può portare a successivi episodi cardiovascolari continua Musumeci –  Recenti studi dimostrano che l’esposizione prolungata a bassi livelli di C-LDL determina una riduzione continua, dose-dipendente e lineare del rischio di eventi cardiovascolari”.

Per tenere bassi i livelli di colesterolo C-LDL  nei pazienti in prevenzione secondaria si sono rivelati molto utili i farmaci inibitori di PCSK9.

Accanto ad una terapia efficace è importante adottare anche uno stile di vita corretto. E’ necessario smettere di fumare, non abusare di bevande alcoliche, praticare regolare esercizio fisico (almeno due/tre volte a settimana) e prestare maggiore attenzione alla dieta riducendo al minimo fritti, salumi, formaggi grassi, dolci, tanto per dare qualche indicazione pratica.

 

 

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