L’APERICENA? NON ESISTE

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Lo dice convinto Federico Francesco Ferrero, medico chirurgo, nutrizionista e giornalista gastronomico, che firma il manuale L’apericena non esiste per districarsi fra feste, aperitivi, cene di lavoro, cerimonie e quanto ci offre l’odierna vita sociale. E sono davvero preziosi e numerosi i consigli per sfuggire alle insidie del cibo nascoste nel turbillon di tutti i giorni, senza rinunciare ai piaceri della gola.
“L’apericena è un pasto finto, inutile,  E, soprattutto, fa ingrassare”, decreta Ferrero, tuttavia non prescrive una dieta rigida da seguire ma fornisce soluzioni semplici, da adottare come abitudine e a cui prestar fede durante i pasti. Tutto questo per godersi la vita sociale persino perdendo peso e rimanendo in salute malgrado cocktail, aperitivi e spuntini al bar.
Dieci i capitoli, ognuno dei quali analizza una situazione particolare: dalla colazione alla pausa pranzo, e poi il ristorante, l’apericena, le cene di lavoro, le feste, la notte, le vacanze e la domenica. Per ogni occasione un comportamento, frutto di anni di esperienza sul campo e della revisione della più autorevole letteratura scientifica, per smentire l’assunto che mangiare fuori casa impedisce di mantenersi in forma.

 

 

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Al termine di ogni capitolo Paolo Massobrio, direttore della collana “I Libri del Golosario”, ma soprattutto giornalista e critico gastronomico con all’attivo almeno 300 pasti al ristorante ogni anno, controbatte e dialoga con l’autore cercando di smontare alcune sue prescrizioni, oppure condividendo la demolizione di diversi luoghi comuni gastronomici, bollati addirittura come anacronistici dall’uno e poco salutari dall’altro.
L’alibi di qualsiasi dieta è che non sia compatibile con la vita sociale di ogni giorno. In 176 pagine L’Apericena non esiste smonta questa credenza, portandoci sui binari della corretta routine alimentare in un condensato di piccoli trucchi, ragionamenti e spiegazioni per compiere ogni giorno scelte consapevoli evitando quegli errori alimentari che fanno aumentare di peso, in maniera gratuita e ingiustificata.

E in occasione del Natale, ecco anche un decalogo che Federico Francesco Ferrero firma per non accumulare peso dopo le feste, oltre al senso di colpa.

 

IL DECALOGO DEL PRANZO DI NATALE

• 1 non dimenticarsi di fare colazione, meglio se salata

• 2 togliere il pane da tavola, il companatico è già ricco e abbondante

• 3aggiungere al menu almeno una verdura di stagione cruda, possibilmente di un contadino biologico

• 4 convincere la nonna a preparare un solo primo

• 5 utilizzare per impastare farine semi-integrali macinate a pietra

• 6 preferire un vino senza pesticidi né solfiti che faccia al massimo 12 gradi, ci sono grandi bianchi italiani rifermentati in bottiglia con cui brindare limitando le calorie

• 7 rinunciare ai superalcolici fino all’Epifania

• 8 lasciare i formaggi per un altro giorno

• 9 limitare i dolci a uno solo a fine pasto e riservare gli altri per la merenda, dopo una passeggiata

• 10 fare 30 minuti di camminata a passo veloce anche il giorno di Natale

 

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