LA SOCIETÀ ITALIANA DI GINECOLOGIA E OSTETRICIA LANCIA LA PRIMA CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO LA CANDIDA E I DISTURBI INTIMI FEMMINILI

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La candida è la più frequente e diffusa infezione intima femminile. Colpisce, almeno una volta nella vita, il 70% delle donne in età fertile. Un’adolescente su quattro, che si rivolge a un ambulatorio ginecologico, presenta una vaginite da candida. Oltre il 20% delle donne in gravidanza è affetto da questo disturbo che riduce drammaticamente la qualità di vita. L’80% delle donne è, infatti, costretto a rinunciare ai rapporti sessuali a causa dell’infezione.
Per combatterla, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) lancia la prima campagna nazionale contro la candida e i disturbi intimi femminili, ricordando che attraverso le buone regole di igiene e l’utilizzo di materiali naturali è possibile prevenire e contrastare le infezioni ginecologiche.

Cos’è?
La candida albicans è la specie più comune di fungo che si trova all’interno dell’apparato riproduttivo femminile. È il principale agente responsabile di candidosi vaginale o vulvovaginite da candida. A favorire l’infezione da candida è anche il microclima caldo-umido che si crea in area vulvare in seguito all’uso di abbigliamento e indumenti intimi non appropriati.

Come si manifesta?
I principali disturbi sono
Irritazione e prurito intenso (spesso insopportabile)
Difficoltà a urinare
Perdite bianche (leucorrea) con una consistenza simile a ricotta

Come ci si “contagia”?
L’infezione può essere trasmessa anche attraverso i rapporti sessuali: spesso infatti le spore del fungo sono presenti senza sintomi sul prepuzio dell’uomo. Il disturbo, se non trattato in modo adeguato, può essere trasmesso con effetto “ping pong” nella coppia. Ma il contagio della donna è possibile anche tramite il contatto con biancheria infetta, sabbia della spiaggia o per autocontaminazione.
I principali fattori di rischio sono:
malattie (diabete e sindrome metabolica)
errori alimentari (troppi zuccheri o lieviti nella dieta)
uso di biancheria in fibre sintetiche o artificiali, salvaslip o protezione mestruale esterna
uso frequente di pantaloni troppo attillati
fattori immunitari (genetici e acquisiti) o endocrini

Come combatterla?
1
Lavare accuratamente la zona intima: è necessario usare detergenti a pH fisiologico (4 o 5). Evitare saponi troppo aggressivi e deodoranti intimi
2 Indossare biancheria intima di fibroina di seta medicata. Sono sconsigliate, invece, le fibre sintetiche o artificiali
3 Seguire una dieta varia ed equilibrata ricca di frutta e verdura, per garantire la buona funzionalità dell’intestino e l’efficacia del sistema immunitario
4 Utilizzare il profilattico durante ogni tipo di rapporto sessuale. Il condom va impiegato fin dall’inizio del rapporto
5 Rivolgersi al proprio ginecologo appena ricompaiano sintomi evidenti come bruciore e prurito
6 Non indossare indumenti eccessivamente aderenti: il continuo sfregamento contro i genitali può favorire la comparsa di irritazioni che, a lungo andare, provocano infiammazioni

L’importanza dell’abbigliamento
Bisogna evitare il contatto diretto tra la pelle e i tessuti sintetici.
Per la biancheria intima, la maglia in fibroina di seta medicata è da preferire anche al cotone. La seta si comporta come il capello umano: presentandosi liscia e molto lunga non provoca frizione a contatto con la pelle e quindi non la irrita. La fibroina ha inoltre la proprietà di mantenere la temperatura corporea anche in condizioni di eccessiva umidità. Il sudore assorbito non si raffredda mai e, di conseguenza, non stimola l’innalzamento della temperatura corporea che provoca una nuova sudorazione. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che indossare indumenti intimi realizzati in fibroina di seta medicata aiuta a prevenire e contrastare le infezioni ricorrenti da candida, vulviti e lichen. Il beneficio è immediato e in un paio di giorni si dimezzano i sintomi di prurito e bruciore. Sono prodotti biocompatibili, cioè si adattano perfettamente alle esigenze dell’organismo.
La fibroina di seta medicata rispetta l’ecosistema vulvovaginale ed è sicura al 100%. La sostanza antimicrobica a base di ammonio quaternario è non migrante, quindi si lega stabilmente alla seta e non viene mai rilasciata alla pelle.
Gli slip DermaSilk sono la soluzione ideale in presenza di problemi dell’area genitale. Realizzati con una maglia estremamente morbida, consentono un’elevata traspirazione e sono in grado di mantenere il pH ottimale e il giusto livello di umidità e temperatura, controllando grazie all’antimicrobico la proliferazione di batteri, funghi e lieviti sul tessuto. In tal modo, consentono non solo di ridurre ma anche di prevenire irritazione, prurito, bruciore, dolore e gli altri sintomi infiammatori tipici dei disturbi e delle patologie ginecologiche. Per verificare l’efficacia di DermaSilk in tempi più brevi è stata svolta un’indagine su 100 donne affette da patologie di varia origine e monitorato l’evoluzione dei sintomi a 1,2,7,14, 30 giorni.
Già entro i primi due giorni sintomi come prurito, bruciore, dolore e leucorrea sono dimezzati. Dopo 1 mese, al termine del periodo di osservazione, la maggior parte delle donne non presentava più i sintomi.
Gli slip DermaSilk si acquistano attraverso il sito www.alpretec.com e telefonando al Numero Verde 800.029354 .800.029355

Le regole dell’igiene intima
*
Abituarsi a detergere la zona vulvare con movimenti della mano dalla vagina all’ano e mai il contrario, per evitare il contatto degli organi genitali con le feci e l’urina, portatori di funghi e batteri
Diluire il detergente intimo nell’acqua, oppure una spugna. Al termine, sciacquare abbondantemente con acqua fresca e pulita
Durante il ciclo rinfrescarsi a ogni cambio di assorbente, con abbondante acqua corrente tiepida. Le perdite causano una variazione del pH della mucosa vaginale, indebolendone le difese
Nei bagni pubblici evitare di sedersi, meglio coprire l’asse del water con carta igienica
In viaggio si può ricorrere alle salviettine specifiche, non utilizzare mai le comuni salviettine umide. Sono imbevute di soluzioni fortemente alcoliche che irritano e bruciano se applicate sulla mucosa
Non usare deodoranti, mentre disinfettanti vaginali (o altre sostanze mediche) devono essere utilizzati solo se prescritti da uno specialista per il tempo e le modalità da lui consigliate

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