La “Fibrillazione Atriale” diventa musica e metafora della vita

AFC_0932

Una passione nata in età giovanile, quando Riccardo Moraca da Melissa, un borgo a pochi chilometri da Crotone, suonava in una band chiamata The Doctors quale preludio alla professione che avrebbe poi esercitato.

Diventato medico di base, pediatra, musicoterapeuta, omotossicologo e omeopata, oltre a autore e compositoreRiccardo Moraca non ha però mai smesso di fare musica. E adesso, con la collaborazione dei tre figli, ha pubblicato un album dal titolo “Fibrillazione Atriale” , col nome d’arte di RHOK, che nasce da una chiacchierata con il figlio Marco, psicologo musicista. Obiettivo: raccogliere  alcuni brani composti nel corso del tempo, integrare e aggiornare alcuni testi, lavorando agli arrangiamenti e completando la collezione con nuovi brani.

Per la discesa in campo Moraca si è ispirato  ad alcuni album di Franco Battiato. “D’altro canto – spiega-  cercavo un titolo che si distinguesse e, allo stesso tempo, rispecchiasse la mia identità che racchiude sia l’aspetto scientifico sia il lato creativo. Sotto a un vocabolario prettamente medico, si cela in realtà una metafora della vita. Sono in ogni caso convinto che la musica possa aiutare a far comprendere la scienza e, allo stesso tempo, possa essere un sostegno terapeutico per la guarigione”-

L’album contiene testi impegnati rispetto a quelli, più classici almeno nella tradizione italiana. Infatti  si spazia dalla denuncia della violenza contro le donne, in “La Mattina Appena Sveglia”, a temi economici in “Recessione”.

“Tengo molto ai testi, sia che si parli d’amore sia che si parli di realtà sociali o di sofferenza interiore – puntualizza Moraca. “Per questo in “Fibrillazione Atriale” trovano posto brani come “C’era Una Volta” che è una denuncia sulla società, dai veterinari corrotti che firmavano anche l’idoneità delle carni gonfiate di ormoni alla corruzione negli uffici pubblici; “Aiutami, Sostienimi, Soccorrimi”, dove si parla di ansia, depressione e attacchi di panico, una condizione che riguarda sempre più persone e soprattutto giovani e “Come On” che parla di persone che aspettano la manna dal cielo. Non mancano infine poi melodie come “Cade Lenta la Neve” e “Uno Spruzzo di Mare”. Peraltro proprio di “Fibrillazione Atriale” ho già prodotto e pubblicato su YoutTube il primo video in cui arte, scienza e musica si fondono.

I dodici inediti di “Fibrillazione Atriale”, in vendita su Amazon e su altre piattaforme online come Spotify e iTunes (e a breve anche in negozio), hanno infatti riscosso un ottimo riscontro nella web community. “Sto facendo alcune riflessioni, ma sono geloso dell’indipendenza che mi ha portato a riarrangiare alcuni brani scritti qualche tempo fa e a crearne di nuovi, con l’obiettivo di raccogliere, in un solo album, melodie semplici ma mai banali e caratterizzate da testi interessanti. Ho pensato a “Fibrillazione Atriale” come a un lavoro destinato a rimanere nel tempo, un album in grado di mantenere attuale nel tempo il valore dei testi e la piacevolezza della musica”.

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *