Infarto e ictus? No grazie, con un touch!

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Si chiama Riskometer ed è uno strumento utilissimo per misurare  il rischio di ictus e infarto. In pratica, si tratta  di una app studiata da esperti neurologi, disponibile in diverse lingue. ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- Onlus (www.trombosi.org) ha curato la traduzione in italiano perche’ sia a disposizione di tutti , dai 20 ai 90 anni. Uno strumento del quale non avere paura ma da usare per valutare obiettivamente quali sono i nostri punti deboli e correggerli.

RISKOMETER è stata ideata dall’Università di Auckland, Nuova Zelanda e patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANE) e European Stroke Organization (ESO); tradotta in diverse lingue, in Italia è disponibile sia per Apple che per Android, grazie ad ALT.

La app è un “calcolatore del rischio”, permette cioe’ di misurare il rischio di andare incontro alle due malattie da trombosi piu’ probabili ma anche piu’ facilmente evitabili : infarto e ictus cerebrale.

“La app  – sottolinea la presidente di ALT- Lidia Rota Vender – registra le abitudini dell’utente e segue i cambiamenti durante l’anno. Fornisce quindi non solo una misura del rischio ma informazioni fondamentali sulla predisposizione, sui sintomi precoci , aumentando la motivazione necessaria per modificare i fattori di rischio modificabili. Non possiamo cambiare la nostra predisposizione genetica ma abbiamo il dovere e il diritto di sapere quale impatto alcune abitudini hanno concretamente sulla probabilita’ di essere colpiti o meglio di evitare due malattie cosi gravi e devastanti, cosi diffuse e cosi evitabili se le conosciamo e non le sottovalutiamo. Le malattie cardio e cerebrovascolari da trombosi, infarto e ictus cerebrale in primis, sono il nostro incontro piu’ probabile dai 50 anni in avanti, insieme alle altre malattie causate da Trombosi delle arteie e delle vene. Le malattie da trombosi sono la prima causa di morte e di grave invalidita’ nel nostro Paese, colpiscono il doppio dei tumori > ma possono essere evitate almeno in 1 caso su 3 ”.

L’app Stroke Riskometer insegna a riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ictus che non devono essere sottovalutati nel momento in cui si presentano: riconoscere i sintomi dell’ictus e chiamare il 118 senza perdere tempo può salvare la vita di chiunque, delle persone care intorno a noi ed evitare le conseguenze devastanti in termini di disabilità E il tempo è cervello: quanto piu’ tempestivamente riconosciamo questi sintomi tanto meno gravi saranno le conseguenze dell’ictus e dell’infarto

La dottoressa Paola Santalucia, specialista in cardiologia e in neurologia, e vice-presidente di ALT sottolinea “I dati raccolti attraverso l’app permetteranno a chi la utilizzerà, previo consenso e in forma anonima, di partecipare a una ricerca mondiale che coinvolge 160 Paesi, finalizzata a comprendere sempre più a fondo i fattori di rischio che causano ictus e infarto. Ad oggi hanno scaricato e continuano a scaricare la app decine di migliaia di persone in tanti Paesi del mondo e diverse migliaia in Italia. L’impegno di ALT nella creazione della versione italiana dello Stroke Riskometer e nella diffusione di questo strumento è un’azione concreta di prevenzione che contribuisce a salvare non solo la vita e la qualita’ della vita di molti, ma anche a realizzare un risparmio economico per le famiglie colpite e per il Paese: la popolazione mondiale invecchia e un numero sempre maggiore di persone potrebbe essere colpito da ictus e infarto”.

L’ictus è causato da una squadra di complici, che noi abbiamo il dovere di conoscere e neutralizzare uno per uno, perché si potenziano a vicenda per causare un evento cardiaco o cerebrale. Molti dei componenti di questa squadra sono noti, eliminabili o neutralizzabili e che ben conosciamo: fumo, alimentazione sbilanciata per quantità o qualità, pigrizia, stress, diabete, pressione alta, livelli di colesterolo nel sangue troppo alti e abuso di droghe.

Lo Stroke Riskometer calcola l’impatto di questi fattori nel loro insieme , non solo ma fornisce i consigli “salvavita”: è sufficiente cliccare sulle informazioni relative a ciascun fattore di rischio incluse nell’applicazione. La versione “Pro” dell’app contiene inoltre una serie di video nei quali esperti internazionali forniscono spiegazioni sui sintomi, sui fattori di rischio e sui provvedimenti necessari per evitare l’ictus cerebrale. Sono informazioni che ognuno di noi ha il diritto e il dovere di possedere e usare, perché sapere “che fare in caso di…” e sapere quali sono i fattori di rischio per le malattie da trombosi e come correggerli, modificarli e neutralizzarli, riducendo e, in alcuni casi, anche azzerando il rischio di ictus e infarto, può cambiare la nostra vita e di molte persone intorno a noi.

PER SCARICARE L’APP:• http://www.trombosi.org/

 

Chiunque utilizzi l’App per il calcolo del proprio rischio o di quello dei propri cari contribuisce alla ricerca scientifica. Al termine dei questionari e del calcolo del rischio, vi è la possibilità di dare il proprio consenso a partecipare al più grande progetto di ricerca epidemiologica mondiale sull’ictus, lo studio RIBURST (Reducing the International Burden of Stroke Using Mobile Technology) che attualmente coinvolge 160 Paesi. La partecipazione è in forma anonima e rappresenta un contributo prezioso per capire l’impatto dei fattori di rischio ed il loro comportamento nella popolazione dei diversi Paesi.

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