“HISPELLUM” – SPELLO (PG) – Dal 24 al 27 agosto

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Dal 24 al 27 agosto Spello rivive uno dei periodi di maggior ricchezza e potenza della sua storia con “Hispellum”: la festa che ricorda i fasti della città in epoca romana.

La manifestazione rievoca in particolare il “rescritto di Costantino” del 336 d. C., con il quale Spello sarebbe stata riconosciuta come capitale federale del territorio, ottenendo il privilegio unico di celebrare giochi e riti in nome di tutto il popolo Umbro.

Un viaggio nella “Splendidissima Colonia Julia” attraverso spettacoli, cene a tema, scene di vita quotidiana e ambientazioni dell’epoca: battaglie, gladiatori e cortei le Gentes Julia, Flavia e Flaminia si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria finale.IS 1

“Hispellum” racconta il periodo latino partendo dal punto di vista degli antichi Umbri. I tre Terzieri locali si trasformano in “gentes hispellates“: Flavia in onore dell’Imperatore Costantino, Iulia in ricordo di Cesare Ottaviano Augusto, Flaminia in riferimento agli Umbri. Si costituiscono laboratori artigiani di falegnameria, sartoria, gastronomia per allestire le scenografie, creare i costumi d’epoca, organizzare convivi e taverne romane. L’allestimento degli spettacoli notturni, vede la collaborazione di gruppi specialistici italiani come Ars Dimicandi, Civiltà Romana, Colonia Iulia Fanestris.

Hispellum rievoca la data di maggior lustro della storia spellana: il 336 d.C.. E’questo presumibilmente l’anno in cui perviene in città il “rescritto di Costantino”, epigrafe in cui il grande imperatore riconosce a Hispellum l’antico ruolo di capitale federale degli Umbri. Hispellum vede così confermato, alla massima potenza, il ruolo di “metropoli” dell’Umbria, guadagnatasi già prima della romanizzazione. Splendide mura e porte “da parata”, ma con concrete funzionalità daziarie, la cingono dalla sommità del colle sul quale sorgeva l’arce umbro. Su mandato dell’imperatore estende il suo controllo politico ed economico in tutta la Valle Umbra, dalla Via Flaminia alla Via Amerina, collegate dalla Via Centrale Umbra. E’ qui che sorge il Santuario, fiera ed emporium degli città umbre federate. Nell’area sacra si teneva anche il “Concilium Provinciae” per definire le politiche dei territori amministrati. Gli Umbri, conquistati dai Romani, dimostrano in quell’epoca un forte senso etnico di appartenenza. Le tavole eugubine, uno dei più grandi testi dell’antichità, dimostrano come quest’antica popolazione era organizzata in città stato federate tra loro con una rilevante codificazione delle cerimonie rituali che perpetuarono nella tradizione etrusca e latina.IS 2 Il riconoscimento di Costantino e le straordinarie dimensioni del Santuario, ancora leggibile sotto l’odierna Villa Fidelia, lo confermano luogo deputato all’antico “nomen” umbro in chiave di conservazione di culti e tradizioni originarie. Dall’epoca repubblicana fino all’età imperiale l’area sacrale viene arricchita di strutture ludiche che coprono l’odierna via Centrale Umbra: l’anfiteatro, le terme, il teatro riducono la distanza dal centro antico. Alle ritualità umbre si accompagna il benessere termale della civiltà romana, i ludi scenici della contaminatio greco-etrusco-latina, l’ephos gladiatorio derivante dalla munificenza politica verso i cives umbri. Celebrazioni religiose e consigli provinciali in nome di un intero popolo, feste con arte recitativa e guerresca a seguito di alti riconoscimenti: fino alla caduta dell’impero romano, Hispellum esprime rilevanza strategica e fulgore storico.

Hispellum vi attende per calarvi in un epoca che permane nella memoria di un popolo.

Info    www.hispellum.eu

 

 

 

 

 

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