Estetica e benessere del seno: scopri gli interventi più diffusi

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Per una donna, il proprio seno è il centro della sua femminilità, e proprio per questo è sempre più disposta a rivolgersi a un chirurgo per migliorarne l’aspetto. Infatti, al contrario di come spesso si pensi, la chirurgia estetica propone diversi interventi per il seno, che oggi richiedono un giorno al massimo di ricovero. Al di là del tipo di intervento al quali ci si sottopone, la fase del colloquio iniziale è determinante per capire qual è l’effetto desiderato dalla paziente. In questa fase, il chirurgo e la paziente si interfacceranno attraverso l’utilizzo di moderni software per la riproduzione virtuale delle protesi, che aiuteranno a illustrare i risultati previsti. Poter disporre di strumentazioni innovative è un aspetto molto importante per una clinica estetica. A tale riguardo, abbiate sempre l’accortezza di rivolgervi a cliniche specialistiche di chirurgia estetica del seno come questa di Roma che fa ricorso a strumenti e tecniche all’avanguardia. Per avere un’idea più chiara circa gli interventi di chirurgia estetica del seno maggiormente richiesti oggi, di seguito descriviamo i tre più comuni.

Mastoplastica additiva: è in assoluto l’intervento chirurgico più diffuso. Richiesto sia da giovani ragazzine sia da donne mature, serve ad aumentare di una o più misure la taglia del proprio seno. Il primo intervento di questo tipo venne fatto circa 50 anni fa in America, e visto che fu un successo, la tecnica venne sempre più perfezionata. Anche la forma delle protesi negli anni ha subìto delle variazioni, fino a qualche anno fa venivano impiantate delle protesi rotonde, che modificavano visibilmente la forma del seno, rendendolo un po’ innaturale. Da qualche anno a questa parte, invece, i chirurghi consigliano delle protesi più anatomiche, che sicuramente sono più difficili da sistemare, ma che alla fine dell’intervento conferiranno un aspetto più naturale al seno. L’inserzione delle protesi può essere eseguita da punti diversi. Con l’inserzione periareolare viene fatta una piccola incisione all’altezza dell’areola, e quindi la cicatrice viene mascherata molto bene. Per l’inserzione sottomammellare viene praticato un taglio sotto la mammella stessa, questa tecnica viene utilizzata solitamente per protesi di dimensioni importanti. Nell’inserzione ascellare, viene usato come via d’accesso il cavo ascellare, questa tecnica è di solito utilizzata per introdurre protesi saline.

Mastoplastica riduttiva: molte donne provano un forte disagio nell’avere un seno un po’ troppo abbondante. Quando poi il disagio si accompagna a problemi di salute, come il mal di schiena, l’intervento di mastoplastica riduttiva è più che consigliato. Questo tipo di intervento è in grado di ridurre il volume del seno rimodellandone la forma. Le donne che decidono di sottoporsi a questo intervento, vedono spesso il loro seno voluminoso come un intralcio. Dalla scelta del reggiseno alla pratica di sport, tutto è più difficile. La mastoplastica riduttiva è un intervento che può essere eseguito a qualsiasi età, ma dopo averlo fatto non sarà più possibile allattare. L’operazione ha una durata media di 45 minuti e avviene in anestesia locale. Durante l’intervento viene rimosso sia tessuto adiposo che ghiandolare, attraverso tre tagli diversi, mentre l’areola viene ridimensionata.

Mastopessi: questo tipo di intervento è anche conosciuto come lifting del seno. È indicato per tutte quelle donne che presentano un seno moderatamente rilassato. Solitamente, l’intervento viene eseguito solamente quando il difetto riscontrato è molto evidente e provoca disagio nella paziente, poiché le cicatrici saranno importanti ed evidenti. Il grado di rilassamento viene calcolato misurando la distanza tra la clavicola e il capezzolo. Se la misurazione rimane entro alcuni range l’operazione viene sconsigliata, ma se il difetto è parecchio pronunciato si può procedere. L’operazione di mastopessi deve essere ben preparata nella fase pre-operatoria, perché il chirurgo dovrà rimodellare il seno nel migliore dei modi. L’obiettivo di questo intervento è di tonificare e rimodellare il seno, nonché di riposizionare il capezzolo nella sua sede naturale. Il risultato è permanente, a meno che non si verifichino eventi stressanti che provochino un ulteriore rilassamento cutaneo.

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