DISPONIBILE NUOVA IMMUNOTERAPIA Specifica PER ALLERGIA AGLI ACARI DELLA POLVERE

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L’allergia da acari della polvere è in assoluto l’allergia respiratoria più diffusa nei paesi occidentali e, per di più ha le caratteristiche di una condizione perenne. Non c’è stagione che tenga., chi ne soffre è attaccato su più fronti da gennaio a dicembre….

Gli acari della polvere infatti, a differenza dei pollini che causano sintomi con stagionalità definite in base alle fioriture delle piante, sono in grado di scatenare una reazione allergica in tutti i periodi dell’anno, perché si annidano nelle nostre case ed in generale in tutti gli ambienti chiusi. L’aumento di questa forma di allergia, comunque, è anche colpa nostra, come conferma il Prof. Giorgio Walter Canonica, Past President SIAAIC e responsabile del Centro Medicina Personalizzata Asma e Allergologia Humanitas:  ” principalmente a causa dello stile di vita occidentale che privilegia la vita in ambienti chiusi, con infissi e finestre a tenuta, dove il ridotto ricambio dell’aria crea le condizioni ideali per la proliferazione degli acari.”

Gli acari della polvere sono il maggiore fattore di rischio per lo sviluppo dell’asma allergico. “Secondo dati recenti circa il 50 – 85% degli asmatici adulti è sensibilizzato all’acaro della polvere, mentre la percentuale raggiunge un picco del 90% nei bambini asmatici allergici– spiega la Dott.ssa Maria Beatrice Bilò, Past President AAIITO e allergologa dell’AOU Ospedali Riuniti Ancona – E’ importante inoltre sottolineare che quasi tutti i pazienti con asma sensibilizzati ad acari soffrono anche di rinite.”

L’identikit del paziente con allergia da acari è frutto di una ricerca demoscopica realizzata da Doxapharma e promossa da HOME (Housedust Mite Observatory for Management of Evidence-based immunotherapy). L’osservatorio HOME è una iniziativa patrocinata da FederAsma e Allergie Federazione Italiana Pazienti Onlus, dalle 5 maggiori Società Scientifiche nazionali nell’ambito delle patologie respiratorie. L’indagine ha analizzato le risposte di 206 pazienti, con allergia da acaro della polvere ed ha messo in evidenza come gli allergici agli acari siano pazienti prevalentemente polisensibili (per lo più sensibilizzati anche a pollini), polisintomatici, cioè con evidenza di sintomi anche a causa di pollini, spesso fastidiosi, scarsamente controllati, tali da far loro considerare l’allergia una patologia che impatta in modo significativo sulla vita quotidiana.

 

L’asma allergico viene diagnosticato prima della rinite. Secondo la rilevazione Doxa l’associazione asma e rinite è infatti diagnosticata intorno ai 25 anni, mentre la sola rinite allergica viene rilevata più tardi, verso i 30 anni. “La diagnosi di asma – chiarisce il Prof. Pierluigi Paggiaro, pneumologo dell’Università di Pisa e delegato italiano per le Linee Guida GINA – si basa sulla valutazione dell’insieme dei sintomi compatibili, comporta la verifica dei fattori di rischio noti e si conclude con la ragionevole esclusione di altre patologie respiratorie. La conferma funzionale, purtroppo, è un dato acquisito raramente perché non sono molte le strutture sanitarie in grado di eseguire, contestualmente alla visita del paziente, la spirometria ed i test allergologici necessari”.

 

In questo scenario, l’arrivo di una nuova Immunoterapia Allergene Specifica (AIT), l’unico trattamento in grado di agire sulle cause dell’allergia e non solo sui sintomi, rappresenta un’importante opzione terapeutica sia per i pazienti che per i diversi specialisti, tra cui allergologi, pneumologi e rinologi, che si occupano di asma e rinite. Il trattamento,  in tablet sublinguali orodispersibili (cioè a rapido scioglimento) “rappresenta a tutti gli effetti una terapia di completamento alla terapia per l’asma – sottolinea il Prof. Adriano Vaghi, Presidente eletto AIPO. “Il suo effetto antinfiammatorio – spiega il Dott. Gian Galeazzo Riario Sforza dell’ASST Nord Milano e membro AIPO – permette di porre come obiettivo terapeutico quello di migliorare la qualità della vita del paziente, riducendo progressivamente i sintomi ed i farmaci steroidei.”

La nuova Immunoterapia Allergene Specifica rappresenta una importante opzione terapeutica, che permetterà ad allergologi, pneumologi e rinologi di promuovere una nuova ed efficace collaborazione tra i diversi specialisti e di garantire ai pazienti una nuova ed efficace soluzione di cura. “Questa nuova soluzione – afferma il Prof. Francesco Blasi dell’Università degli Studi di Milano – non solo apre le porte ad una nuova gestione della malattia ma rappresenta un vero e proprio fattore di scambio culturale tra gli specialisti”. Sulla stessa lunghezza d’onda infine il Prof. Matteo Gelardi, Past President IAR e specialista in Otorinolaringoiatria e Citologia Nasale che conclude: “Per anni i rinologi hanno considerato l’AIT come una soluzione utile, ma di esclusiva competenza dell’allergologo. L’ampiezza e la numerosità dei pazienti trattabili con la nuova AIT giustificherà un’inversione di tendenza che – mi auguro – porterà anche i rinologi a fare squadra insieme agli allergologi e pneumologi, nell’interesse dei pazienti.”

 

 

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