Cibi in scatola: al Salone del Gusto creazioni da gourmet

showcooking MorenoCedroni

Acciughe e pomodori, due eccellenze della cucina mediterranea, prevalentemente conservate in scatole e barattoli in acciaio e presenti nelle dispense di moltissimi italiani. Ingredienti salutari, economici e versatili che con un po’ di fantasia possono dar vita a creazioni da vero gourmet. Come ha spiegato lo Chef Moreno Cedroni, che  al Salone del Gusto di Torino ha dato vita a uno showcooking di eccezione con protagonisti, appunto, i cibi in scatola.

Dal gelato con pane burro ed alici ai fusilli all’arrabbiata e fonduta di parmigiano, fino alla frittatina con erbe di campo ed acciughe salate, le creazioni dello Chef del “La Madonnina del Pescatore” di Senigallia hanno deliziato i partecipanti dell’evento promosso da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio, in collaborazione con ANFIMA (Associazione Nazionale Fabbricanti Imballaggi Metallici ed Affini), ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) ed ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali).MorenoCedroni

“Una quindicina di anni fa mi invaghii dell’immortalità del cibo vedendo il cibo in scatola al supermercato – ha spiegato Moreno Cedroni -. Così ho iniziato a studiare questo processo di conservazione, per capire come mantenere al meglio profumi e sapori in scatola a partire dalle ricette del mio lungomare”.

Creatività, curiosità e fantasia sono i tratti fondanti della cucina di Moreno Cedroni, le cui originali creazioni tengono sempre conto dei valori nutrizionali degli alimenti. I cibi conservati negli imballaggi in acciaio sono molto più sani di quel che si creda: spesso sono privi di conservanti essendo riparati da elementi esterni che possono alterare i principi nutrizionali dell’alimento.

 

“La pratica della conservazione in scatola ha numerosi vantaggi, perché non compromette le caratteristiche nutrizionali del prodotto – commenta la Dott.ssa Elisabetta Bernardi, nutrizionista e biologa – che nel caso del pomodoro e delle acciughe, sono tantissime. Le acciughe rappresentano una risorsa importante per l’organismo, in quanto fonte di omega-3 a catena lunga EPA e DHA, grassi essenziali che l’organismo umano deve assumere con la dieta. Inoltre, sono una miniera di altri nutrienti come proteine nobili, vitamina D, vitamine del gruppo B, in particolare B6 e B12, riboflavina e folati, oltre a minerali come lo iodio, il selenio e il fluoro. Ricordo che EPA e DHA sono determinanti per l’ottimale funzionamento del cervello e della retina, svolgono un’azione protettiva nei confronti del cuore e del sistema circolatorio e sono utili per ridurre il declino cognitivo legato all’età. Sono anche utili nella prevenzione e trattamento dell’acne e nella prevenzione della depressione, anche quella post-partum. Inoltre, sono preziosi per lo sviluppo del sistema cerebrale e nervoso dei bambini”.

“Anche il pomodoro lavorato e conservato in barattoli di acciaio offre importanti vantaggi nutrizionali – prosegue la Dott.ssa Bernardi -. In particolare, la ricerca ha collegato il consumo del cosiddetto “oro rosso” con la riduzione del rischio di alcuni tipi di cancro, delle malattie cardiache e dell’osteoporosi. La sostanza nutritiva più nota è certamente il licopene. Appartenente al gruppo dei carotenoidi è un fortissimo antiossidante, presente in grande quantità nel pomodoro, ma con maggiori possibilità di essere assorbito dal corpo a seguito della cottura perché la temperatura altera la sua forma chimica facilitandone l’utilizzazione da parte dell’organismo. Infine, poiché il licopene è liposolubile, l’assorbimento aumenta ulteriormente quando è assunto con olio o grassi”.

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Oltre a essere sicuri, gli imballaggi in acciaio sono anche amici dell’ambiente: dai barattoli ai grandi fusti, dalle scatole alle chiusure, possono essere riciclati un numero infinito di volte mantenendo intatte le proprie caratteristiche. Una volta raccolti con la differenziata il Consorzio RICREA si assicura che tornino in acciaieria per essere fusi e tornare nuovi ri-prodotti come binari, chiavi inglesi, biciclette. Nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio l’Italia è una eccellenza: il tasso di riciclo, pari al 75,3% rispetto alle quantità immesse a consumo, ci posiziona tra i migliori in Europa. Nel 2017 nel nostro Paese sono state avviate al riciclo 361.403 tonnellate di imballaggi in acciaio, con un risparmio diretto di 686.660 tonnellate di minerali di ferro e di 216.842 tonnellate di carbone, oltre che di 646.922 tonnellate di CO2.

 

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