Arriva in Italia l’innovativo contraccettivo intrauterino (IUS) efficace fino a 5 anni

Manuela Farris

 E’ il nuovo contraccettivo intrauterino reversibile, a basso dosaggio e a lunga durata d’azione (LARC), con il principio attivo levonorgestrel (LNG-IUS 19.5 mg).

Una volta che il sistema è posizionato nella cavità uterina, il principio attivo impedisce la gravidanza grazie a diverse azioni, inibendo il transito degli spermatozoi attraverso il canale cervicale, evitando la fecondazione, prevenendo il contatto fra spermatozoi e ovulo e rendendo difficile la risalita degli spermatozoi verso l’ovocita. 

Il sistema, per la sua particolare forma e dimensioni, è idoneo anche per le donne che non hanno avuto gravidanze e può essere rimosso dal ginecologo in qualunque momento, permettendo alla donna di tornare immediatamente ai suoi normali livelli di fertilità.

Secondo una recente indagine condotta nell’aprile 2018 in Italia sulla conoscenza e l’uso delle opzioni contraccettive, la popolazione femminile italiana desidera poter contare su un metodo con bassi livelli ormonali e alta efficacia contraccettiva in grado di garantire pochi effetti collaterali e di offrire benefici come riduzione del flusso mestruale e regolarizzazione del ciclo.

In particolare, rispetto ai sistemi intrauterini, le donne individuano come importante il fatto che, una volta posizionato, possano semplicemente dimenticarsene: il vantaggio principale percepito è poter uscire da una routine quotidiana legata all’utilizzo del contraccettivi short term e, nel caso degli anticoncezionali orali, eliminare la preoccupazione che una dimenticanza o una problematica gastrica possa portare al rischio di una gravidanza indesiderata. Si tratta di una problematica piuttosto diffusa soprattutto nella fascia di popolazione più giovane: questo è dovuto all’alto livello di fecondità che le caratterizza, agli stili di vita e alimentari, oltre al fatto che, molto frequentemente, non utilizzano i contraccettivi in maniera corretta portandole a un’alta incidenza di gravidanze non programmate.,,,,,, 

Nonostante tutto ciò, la conoscenza dei contraccettivi reversibili ad azione prolungata rimane bassa e molti falsi miti sono radicati. L’indagine ha confermato che la maggioranza delle donne è convinta che i sistemi intrauterini siano dolorosi da posizionare, che per garantire un’efficacia prolungata debbano contenere alte dosi d’ormoni e che siano adatti solamente a chi ha già avuto figli. Questa resistenza si combina anche a un’errata conoscenza sul posizionamento (50% pensa in vagina), su come siano fatti (molte pensano che siano rigidi e ingombranti) e a una infondata “paura da corpo estraneo”9.

Per approfondire l’aspetto clinico di queste importanti tematiche è stata coinvolta in qualità di opinion leader la Professoressa Manuela Farris – specialista in ginecologia e ostetricia, Consigliere della Società italiana di ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza (SIGIA), nonché membro della Società Italiana di Contraccezione – che ha sottolineato: “Sia i metodi contraccettivi a lunga azione che quelli a breve azione sono soluzioni percorribili. Ritengo che i sistemi a lunga azione abbiano l’enorme vantaggio di non doversi ricordare di fare nulla”. Questo è fantastico perché consente a noi donne di vivere la quotidianità con la consapevolezza di avere sotto controllo la nostra fertilità”.  

 

 

 

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