#365againstHIV: ogni giorno è un buon giorno per informarsi

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Nonostante l’Italia sia uno dei Paesi, tra quelli dell’Europa Occidentale, con più alta prevalenza di HIV, la materia continua a essere oggetto di disinformazione, tanto che il 15% dei soggetti sieropositivi non sa di aver contratto il virus. Proprio per questo, Fondazione The Bridge, con NPS Italia Onlus (Network Persone Sieropositive), e il sostegno di Mylan Italia,  lancia il social challenge #365againstHIV.

Fondazione The Bridge dà il via a una campagna di sensibilizzazione innovativa sul tema, rivolta ai cittadini – in particolare ai giovani – per ricordare l’importanza di una diagnosi precoce, così importante per fronteggiare la diffusione del virus. Lo fa attraverso lo strumento che oggi conta il più alto numero di fruitori: i social network, con l’obiettivo di ingaggiare le persone a partecipare ad una catena di informazione che ha l’ambizione di arrivare a tutti gli italiani. 

#365againstHIV

Il social challenge, che parte proprio dalle properties di Fondazione The Bridge e NPS Italia Onlus, invita gli utenti a scattarsi un selfie con il gesto del dito medio, simbolo di sfida verso il virus. L’attività guiderà poi l’utente alla scoperta di un’area informativa sul sito di NPS Italia Onlus all’interno della quale verranno affrontati temi legati alla patologia e alla prevenzione.

La scelta di un gesto forte  vuole puntare il riflettore su un importante strumento di prevenzione purtroppo sconosciuto ai più: l’esistenza del test per l’autodiagnosi che, in 15 minuti e in totale privacy, permette di venire a conoscenza del proprio stato di salute. Il test per l’autodiagnosi dell’HIV è in vendita in tutte le farmacie italiane dal 1° dicembre 2016. 

I test, in forma gratuita, si possono effettuare anche nei centri di malattie infettive distribuiti sul territorio nazionale e nelle sedi di alcune associazioni.

“Grazie all’esperienza maturata lo scorso anno con diversi youtuber/creator – dichiara Margherita Errico, Presidente Nps Italia Onlus – abbiamo sperimentato in prima persona quanto sia ancora più efficace diffondere una corretta informazione sull’Hiv, combattendone stigmi e pregiudizi tramite un linguaggio adatto e al passo coi tempi. Siamo convinti che il lavorare assieme a giovani influencer e frequentatori abituali del mondo dei social possa aiutare la nostra opera di informazione durante tutto l’anno e non solamente in occasione dei world day o di alcune date occasionali”.

Secondo Rosaria Iardino, Presidente della Fondazione The Bridge “I social network al giorno d’oggi, con la loro facilità e velocità arrivano laddove le istituzioni, la politica e gli organi competenti spesso tardano ad essere presenti, nonostante i numeri preoccupanti con cui quotidianamente ci confrontiamo in materia di HIV e AIDS. Approfittiamo della grande popolarità di questi mezzi – continua Iardino – per lanciare una battaglia di sensibilizzazione verso la prevenzione e il sesso protetto, e di rafforzamento del supporto verso chi quotidianamente deve convivere con una malattia di questo tipo. Siamo nel 2018 e gli strumenti devono essere i più moderni, specialmente quando ci rivolgiamo verso la platea dei più giovani”.

 

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