Nuove prospettive nel trattamento del tumore al seno metastatico

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In Italia sono circa 30.000 le donne con tumore al seno in forma avanzata o metastatica, caratterizzata dalla diffusione del tumore dal seno ad altre zone del corpo, come ossa, fegato, polmone o cervello. E se il 5-10% delle donne si presenta alla diagnosi iniziale con malattia metastatica, circa il 30% delle donne con diagnosi iniziale di tumore al seno in stadio precoce può sviluppare un tumore al seno metastatico. Le donne con carcinoma al seno metastatico HR+/HER2- rappresentano circa il 60% di tutti i casi di cancro al seno metastatico.

Per queste donne arriva in Italia la prima nuova innovazione terapeutica, da 10 anni a questa parte, approvata per il trattamento del tumore al seno : palbociclib (Ibrance®) è ora disponibile, a seguito dell’autorizzazione alla rimborsabilità da parte di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

«Il tumore della mammella metastatico  è un tumore che ha invaso i vasi sanguigni e/o linfatici ed ha raggiunto altri organi e tessuti, sviluppando nuove sedi di malattia a distanza macroscopicamente visibili – dichiara Sabino De Placido, Direttore Oncologia Medica Università degli Studi di Napoli Federico II – a differenza delle forme non metastatiche, la guarigione è, purtroppo, più difficilmente perseguibile con gli attuali trattamenti a disposizione. Numerosi farmaci innovativi approvati negli ultimi anni, tra cui il palbociclib per le forme ormonopositive, stanno progressivamente rendendo il tumore mammario metastatico una malattia “cronica”, con la quale le pazienti convivono sempre più a lungo e con una discreta qualità di vita».
«Nel carcinoma al seno metastatico HR+/HER2- la terapia endocrina ha rappresentato e rappresenta ancora la pietra miliare del trattamento antitumorale; purtroppo la stragrande maggioranza delle pazienti acquisisce col tempo resistenza alla terapia endocrina – spiega Angelo Di Leo, Direttore Oncologia Medica, Nuovo Ospedale di Prato S. Stefano – Azienda USL Toscana Centro, Prato – quindi palbociclib rappresenta oggi un’opzione terapeutica ulteriore per prolungare il controllo della malattia senza necessariamente ricorrere alla chemioterapia in un gruppo di pazienti che mostra resistenza alle terapie endocrine usuali, a prezzo di tossicità accettabili nella maggior parte dei casi e mantenendo una buona qualità di vita».

 

E per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa importante patologia, rompendo il muro di silenzio che ancora la circonda,  torna “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, la campagna che nel 2017 ha dato voce a migliaia di donne con tumore al seno metastatico, promossa da Pfizer in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia. Fino al 31 marzo tutte le pazienti potranno inviare le loro storie al sito Fino al 31 marzo tutte le pazienti potranno inviare le loro storie al sito www.voltatiguardaascolta.it: oltre alla diffusione di tutte le storie attraverso lo stesso sito, come nella prima edizione tre racconti delle pazienti saranno selezionati da una giuria per essere diffusi attraverso libretti formato millelire e audioracconti letti da attrici professioniste. Inoltre, una delle storie sarà selezionata per la trasposizione in un cortometraggio, che sarà veicolato attraverso i canali social e Festival cinematografici.

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